08 marzo, 2011

Il Grinta

Trama:
Il Grinta è un'avventurosa storia Western di vendetta e coraggio.
Ambientato intorno al 1870, nell'America di frontiera subito dopo la Guerra Civile, è raccontato da Mattie Ross, che a 14 anni si mette in viaggio verso Fort Smith, nell'Arkansas determinata ad ottenere giustizia per la morte del padre, ucciso a sangue freddo.
Mattie Ross (Steinfeld) arriva a Fort Smith unica rappresentante della propria famiglia, in cerca del codardo Tom Chaney (Brolin), che si dice abbia ucciso suo padre in cambio di due pezzi d'oro, prima di fuggire in Territorio Indiano, facendo perdere le sue tracce. Determinata ad inseguire Chaney per vederlo un giorno impiccato, Mattie chiede aiuto ad uno dei più spietati sceriffi della città - l'ubriacone dal grilletto facile Rooster Cogburn (Bridges), che, dopo aver rifiutato più volte, alla fine accetta di aiutare Mattie a trovare Chaney. Ma Chaney è già inseguito dal ciarliero Texas Ranger LaBoeuf (Damon), che da la caccia al killer per riportarlo in Texas e riscuotere la grossa taglia che pende sulla sua testa - circostanza che porta il trio ad incontrarsi lungo la strada. Determinati e testardi, ciascuno guidato da un suo codice morale particolare, formano un ensamble improbabile che cavalca verso un futuro imprevedibile avvolto nella leggenda e fatto di errori e brutalità, di coraggio e delusioni, accanimento e purissimo amore...

Scheda:
Titolo originale: True Grit
Nazione: U.S.A.
Anno: 2010
Genere: Western
Durata: 110'
Regia: Ethan Coen, Joel Coen
Sito ufficiale: www.truegritmovie.com
Sito italiano: http://www.ilgrinta-ilfilm.it/
Social network: facebook, twitter
Cast: Jeff Bridges, Hailee Steinfeld, Matt Damon, Josh Brolin, Barry Pepper, Dakin Matthews, Jarlath Conroy, Paul Rae, Domhnall Gleeson, Elizabeth Marvel, Ed CorbinLeon Russom
Produzione: Scott Rudin Productions, Mike Zoss Productions
Distribuzione: Universal Pictures Italia

Orari:
Sabato 12 mar

21,15

Domenica 13 mar

17,30 - 21,15

Lunedì 14 mar

21,15


Recensione:
Tratta da http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-il-grinta-1004.htm

Remake dell'omonimo film che valse l'unico Oscar della carriera a John Wayne nel 1969, è un grande western classico, probabilmente il più riuscito dai tempi de Gli spietati di Eastwood del 1992. Così il western per i fratelli Coen (ma attenzione perché come produttore esecutivo c'è un certo Steven Spielberg) è una grande sfida. Il western è il genere principe del cinema americano ed ha raccontato sempre, tra alti e bassi, una concezione della vita animata da ideali semplici quanto grandi – l'amicizia, il sogno americano, la famiglia – in un terreno arido dove a scontrarsi era spesso il male e il bene ben delineati e facilmente riconoscibili.

Anche la storia del western conosce mutamenti, strappi e complessità, ma il territorio dove si muovono diligenze e cowboy e indiani è un territorio profondamente morale e le storie in esso ambientate, fino ai tardi western come Balla coi lupi (Costner, 1990) o il già citato Gli spietati, sono storie realistiche e metaforiche al tempo stesso. Così, i Coen prendono come punto di riferimento un western tardo con Wayne, rimangono aderenti nel complesso alla storia, prendendosi delle libertà nel finale e dirigono un film perfetto, commovente, intessuto di grandi omaggi al cinema del passato. E che omaggi! Se infatti dietro la storia della tenace ragazzina protagonista (resa con una interpretazione da Oscar dall'esordiente e giovanissima Hailee Steinfeld) alla ricerca dell'uomo che l'ha resa orfana si nasconde una storia e un percorso simile proprio a Sentieri selvaggi, è anche vero che il simbolismo forte della vicenda (il viaggio per incontrare il Male come percorso di crescita e di consapevolezza) richiama quello che è stato considerato, a ragione, come il film americano per eccellenza, quel meraviglioso La morte corre sul fiume di Charles Laughton che metteva in viaggio due orfanelli in fuga da un uomo che aveva loro ucciso la madre e che i Coen richiamano esplicitamente nello splendido finale sulle note di Leaning on everlasting arms.

Sarebbe però riduttivo guardare al film dei Coen come una semplice rassegna per quanto elegante di grandi film del passato, come si capisce fin dall’incipit (“A questo mondo nulla è gratuito eccetto la grazia di Dio”). Il Grinta è il racconto di un viaggio di tre personaggi feriti dalla vita. Ferite fisiche, come si vedrà nel corso del film, ma anche ferite meno visibili e più dolorose che non si rimargineranno mai: Mattie, la ragazzina, dovrà chiudere letteralmente i conti che la morte del padre ha lasciato aperto; il Grinta deve convivere con un passato oscuro segnato dall'abbandono e dalla solitudine. Personaggi pieni di limiti, per nulla eroici nel senso più ovvio del termine, che il Destino metterà insieme per un viaggio che li cambierà profondamente.

In particolare, in questo strano triangolo che si vedrà formare – uno sceriffo alcolizzato, un ranger un po' arrogante e una ragazzina tenace ma che non sa nulla della vita – saranno proprio i due uomini burberi e selvatici a cambiare nel rapporto con Mattie, colpiti, anche inteneriti da quella tenacia mai vista, da quelle ragazzina pronta ad attraversare le terre selvagge per guardare in faccia il Male che ha toccato la sua vita. Così, dopo i diversi colpi di scena del film, raccontato tra l'altro con continui rimandi a immagini bibliche come fossimo in un racconto di Flannery O'Connor, non può colpire la commovente sequenza in cui vediamo un vecchio che – prima facendo correre all'impazzata il cavallo e poi in una lunga, interminabile marcia a piedi – non si dà per vinto. Ma tenacemente porta in salvo dal Male quella bambina che gli aveva cambiato il cuore.

Simone Fortunato



01 marzo, 2011

Immaturi

Trama:
Giorgio (Raoul Bova), Lorenzo (Ricky Memphis), Piero (Luca Bizzarri), Luisa (Barbora Bobulova), Virgilio (Paolo Kessisoglu), Francesca (Ambra Angiolini): cosa hanno in comune questi trentottenni?
Semplice, 20 anni fa erano compagni di scuola. Ma soprattutto erano amici, erano un gruppo. Poi è successo qualcosa e il gruppo si è frantumato. Ma tra poco torneranno ad esserlo, almeno per qualche giorno: il Ministero della Pubblica Istruzione ha annullato il loro esame di maturità e lo dovranno rifare. Pena l'annullamento di tutti i titoli successivamente conseguiti.
E così li vedremo di nuovo insieme, come ai vecchi tempi, con qualche ruga di più e qualche capello di meno. Con la voglia di risentire il sapore della giovinezza e la consapevolezza, più o meno profonda, che quel periodo è passato.
Una commedia brillante e sentimentale che riporta una generazione a confrontarsi con la vita che dopo 20 anni è andata da tutte le parti, fra sogni e disillusioni.

Scheda:
Titolo originale: Immaturi
Nazione: Italia
Anno: 2010
Genere: Commedia
Durata: 108'
Regia: Paolo Genovese
Sito ufficiale: http://immaturi.libero.it
Cast: Raoul Bova, Barbora Bobulova, Luisa Ranieri, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Ricky Memphis, Giovanna Ralli, Giulia Michelini, Ambra Angiolini, Anita Caprioli, Maurizio Mattioli
Produzione: Medusa Film
Distribuzione: Medusa

Orari:
Sabato05 mar

no

Domenica06 mar

17,30 - 21,15

Lunedì07 mar

21,15


Recensione:
Tratta da

Commedia leggera ma intelligente, anche controcorrente. I film a cui guarda il bravo Paolo Genovese, regista de La banda dei Babbi Natale e qui anche sceneggiatore sono da un lato Notte prima degli esami di Brizzi, con il repertorio musicale all'insegna della nostalgia dei bei tempi; dall'altro, i film mocciani adolescenziali Scusa ma ti chiamo amore e Scusa ma ti voglio sposare. Ma lo spirito di Immaturi è ben diverso e il discorso è di segno opposto. Vari quarantenni si ritrovano anni dopo per uno strano (e simbolico) caso del Destino: dovranno riprendere la maturità. Sarà l'occasione questa non solo per ricominciare a frequentarsi ma anche per affrontare con decisione, da adulti, tutta una serie di problemi. Raoul Bova (purtroppo la cosa peggiore del film, inespressivo proprio come nei film di Moccia), vive con apprensione la gravidanza della compagna. Non vuole questo figlio e la sua incertezza manda in crisi il rapporto. Luca Bizzarri, un po' proprio come il Bova di Scusa ti chiamo amore, è diviso tra l'amore della fidanzata e l'attrazione per una diciannovenne. Ambra Angiolini è in cura perché sesso-dipendente, la Bobulova deve crescere da sola la figlioletta. E infine Ricky Memphis, il migliore del cast, bravissimo, simpaticissimo e stralunato: peccato non vederlo utilizzato spesso al cinema. Lui è l'eterno bamboccione, che vive ancora coi genitori (gli ottimi Maurizio Mattioli e Giovanna Ralli) e che da giovane era un “secchione” più per paura che per amore dello studio. Alla classe di un tempo si aggiungeranno anche Kessisoglu e la Caprioli, percorsi entrambi dalla stessa indecisione e immaturità. Il film è simpatico e leggero, un po' diseguale: il rapporto tra Memphis e la Bobulova è molto più centrato di quello tra Bova e la Ranieri. Soprattutto, è il racconto di un'amicizia che costruisce, di gente che, aiutata da un'amicizia ritrovata, si rimette in gioco come ricordano le ultime belle sequenze, con tanto di stoccata significativa ai fan dell'amore mordi e fuggi, i nuovi disimpegnati epicurei. Questa è la vera maturità ci dice, senza troppi discorsi e riducendo al minimo il sentimentalismo, Paolo Genovese: fare delle scelte, prendersi delle responsabilità, sfidare una realtà che farà anche un po' paura ma che in fondo è positiva. Ed è una sfida in cui si è sempre accompagnati, come ben evidenzia la chiusura della storia tra Memphis e Bobulova, una storia d'amore che parte da una storia certa (la fotografia della Torre Eiffel) e finisce in una casa accogliente e dalle fondamenta sicure.

Simone Fortunato


24 febbraio, 2011

Hereafter

Trama:
“Hereafter” racconta le storie di tre persone che vengono toccate dalla morte in modi diversi.
George (Matt Damon) è un operaio americano che ha un rapporto speciale con l’aldilà, Marie (Cécile de France) una giornalista francese che ha avuto una esperienza tra la vita e la morte che ha sconvolto le sue certezze e Marcus (George McLaren e Frankie McLaren) uno studente londinese che ha perso la persona che gli era più vicina e cerca disperatamente delle risposte. Le loro storie finiranno con l’intrecciarsi, le loro vite verranno cambiate per sempre da quello che credono esista, o debba esistere, nell’altro mondo.

Scheda:
Titolo originale: Hereafter
Nazione: U.S.A.
Anno: 2010
Genere: Thriller
Durata: 129'
Regia: Clint Eastwood
Sito ufficiale: www.hereafter-themovie.com
Sito italiano: www.hereafter.it
Social network: facebook
Cast: Matt Damon, Bryce Dallas Howard, Jay Mohr, Jenifer Lewis, Cécile De France, Richard Kind, Steve Schirripa, Mylène Jampanoï, Marthe Keller
Produzione: The Kennedy/Marshall Company, Malpaso Productions
Distribuzione: Warner Bros.

Orari:
Sabato 26 feb

21,15

Domenica 27 feb

17,30 - 21,15

Lunedì 28 feb

21,15



Articoli:
Per questo film siamo indecisi su quale articolo potrebbe accompagnare meglio la visione del film.

Così ve li indichiamo entrambi in formato di link:

Questo articolo si concentra sugli aspetti stilistici e narrativi del film.

Questo articolo, partendo dalla recente filmografia del regista, suggerisce una chiave di lettura originale.

A voi scegliere su quale link cliccare.

Buona lettura, ma soprattutto buona visione.


15 febbraio, 2011

Qualunquemente

Trama:
Perché Cetto La Qualunque torna in Italia dopo una lunga latitanza all'estero? E' stata una sua scelta? O qualcuno trama nell'ombra? Con lui arrivano anche una bella ragazza di colore ed una bambina di cui non riesce a ricordare il nome: la sua nuova famiglia. Al ritorno in patria Cetto ritrova il fidato braccio destro Pino e la famiglia di origine: la moglie Carmen e il figlio Melo.
I vecchi amici lo informano che le sue proprietà sono minacciate da un'inarrestabile ondata di legalità che sta invadendo la loro cittadina. Le imminenti elezioni potrebbero avere come esito la nomina a sindaco di Giovanni De Santis, un "pericoloso" paladino dei diritti. Così, Cetto, dopo una lunga e tormentata riflessione in compagnia di simpatiche ragazze, non ha dubbi e decide di "salire in politica" per difendere la sua città. La campagna elettorale può cominciare...

Scheda:
Titolo originale: Qualunquemente
Nazione: Italia
Anno: 2011
Genere: Commedia
Durata: 96'
Regia: Giulio Manfredonia
Sito ufficiale: qualunquemente.libero.it
Cast: Antonio Albanese, Sergio Rubini, Lorenza Indovina, Salvatore Cantalupo, Luigi Maria Burruano, Antonio Gerardi, Gianluca Cammisa
Produzione: Fandango
Distribuzione: 01 Distribution

Orari:
Sabato 19 feb

21,15

Domenica 20 feb

17,30 - 21,15

Lunedì 21 feb

21,15

08 febbraio, 2011

Le avventure di Sammy

Trama:
Mentre si spinge faticosamente verso il mare, poco dopo essere venuto al mondo su una spiaggia della California, Sammy, la tartaruga marina, incontra l'amore della sua vita, una deliziosa tartarughina di nome Shelly, ma poco dopo la perde di vista. Nel corso del suo epico viaggio attraverso l'oceano - che ogni tartaruga affronta prima di far ritorno sulla spiaggia dov'è nata - Sammy schiva innumerevoli pericoli e difficoltà, nella speranza di ritrovare la sua Shelly. Assieme al suo amico Ray, Sammy si rende conto di come gli esseri umani stiano recando danno al pianeta. In seguito, Sammy viene tratto in salvo proprio da alcuni umani, si batte contro i piranhas, sfugge ad un'Aquila pescatrice e va alla ricerca di un misterioso passaggio segreto. E, poi, un giorno, dopo tante avventure e pericoli scampati, Sammy ritrova la sua Shelly. Neanche lei lo ha mai dimenticato...

Scheda:
Titolo originale: Sammy's Adventures: The Secret Passage
Nazione: Belgio
Anno: 2010
Genere: Animazione
Durata: 88'
Regia: Ben Stassen
Sito ufficiale: www.sammysavonturen.nl
Sito italiano: www.leavventuredisammy.it
Cast (voci): Melanie Griffith, Isabelle Fuhrman, Yuri Lowenthal, Anthony Anderson, Sydney Hope Banner, Ed Begley Jr., Darren Capozzi, Kathy Griffin, Jenny McCarthy
Produzione: nWave Pictures, Illuminata Pictures, Motion Investment Group
Distribuzione: Eagle Pictures

Orari:
Sabato12 feb

-

Domenica13 feb

17,30

Lunedì14 feb

-


01 febbraio, 2011

Che bella giornata

Trama:
Milano. Checco, security di una misera discoteca della Brianza, a causa del pericolo di attentati che richiede misure straordinarie per i luoghi a rischio, si ritrova a lavorare come addetto alla sicurezza del Duomo di Milano.
In poco tempo e grazie alle sue spiccate capacità intellettuali che provocano infiniti malintesi, Checco diventa la vera minaccia al patrimonio artistico italiano e presto ci si rende conto di non aver fatto un grande affare ad assumerlo. Ma… Checco incontra Farah, una studentessa d’architettura che si finge francese e se ne innamora. Farah in realtà è araba ed è a Milano per portare a termine la sua personalissima vendetta. La bella ragazza intuisce subito che Checco, ignorante come pochi, potrebbe essere un perfetto e inconsapevole alleato per i suoi piani.
Tutto sembra andare bene ma Farah non ha fatto i conti con l'animo di Checco che cambierà per sempre le sorti della sua vita.

Scheda:
Titolo originale: Che bella giornata
Nazione: Italia
Anno: 2011
Genere: Commedia
Durata: 95'
Regia: Gennaro Nunziante
Sito ufficiale: www.gazzetta.it/promotion/chebellagiornata
Cast: Checco Zalone, Rocco Papaleo, Ivano Marescotti, Nahiha Akkari, Tullio Solenghi
Produzione: Taodue
Distribuzione: Medusa

Orari:
Sabato05 feb

21,15

Domenica06 feb

17,30 - 21,15

Lunedì07 feb

21,15


Articolo:
tratto da:
http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-checco-zalone-a-palazzo-chigi-526.htm

Checco Zalone a Palazzo Chigi

di Andrea Tornielli



Alcuni lettori ci hanno scritto perplessi e in qualche caso un po’ indignati a motivo di una recensione di poche righe che mostrava simpatia per il nuovo film di Checco Zalone (al secolo Luca Medici da Capurso), il comico di Zelig che sta sbancando i botteghini e ha stracciato i più classici «cinepanettoni» delle feste appena concluse.


Ora, senza voler trasformare Zalone in Tarkovskij, senza innescare sul suo film «Che bella giornata» controversie teologiche e interreligiose come per «The Passion» di Mel Gibson, senza voler dar vita, insomma, a «dibattiti culturali» (che lo stesso Checco troncherebbe con autoironia, come ha fatto qualche giorno fa durante un’intervista, spiegando di aver parlato del problema dei tagli alla cultura in Italia con Belén Rodriguez), bisognerà pur riconoscere che il comico ha fatto centro anche con questo secondo lungometraggio. Un film che regala più d’una sincera risata, che si vede senza noia, che non ha cadute di stile. E che trasmette, pur con leggerezza, un messaggio positivo, riuscendo al contempo a descrivere tic e vizi, ma anche virtù dell’italiano medio.

Il film di Zalone non censura o addolcisce la realtà. Ad esempio, rappresenta la minaccia reale del terrorismo fondamentalista di matrice islamica, anche se alla fine sarà proprio il rapporto con questo italiano mediocre e un po’ cafone, ma buono, che porterà la giovane attentatrice magrebina (o di «madre bina», per dirla alla Zalone) a cambiare idea. E cambierà idea nel rapporto umano con il protagonista del film e con la sua famiglia.

Lo sguardo sulla realtà è realista e privo di retorica. Un capolavoro il dialogo tra Checco e il padre, militare italiano in missione in Medio Oriente come cuoco: il figlio lo invita a dire, quando parla del suo lavoro, che sta portando la pace nel mondo. Lui, che non sopporta la moglie, gli risponde: «Io so’ là per la pace mia…», e riferendosi alla consorte: «...un giorno che so’ tornato e già mi manca la trincea».

Anche la Chiesa - e il clero - escono bene dal film di Zalone, che la rappresenta vicina alla vita quotidiana delle persone, quasi connaturale al tessuto sociale del nostro Paese. Già era imperdibile nel primo film, «Cado dalle nuvole», la scena in cui, dopo aver scambiato un giovane prete vestito in borghese come il fidanzato della ragazza di cui lui è innamorato, appena scoperto che è un sacerdote e che lei è solo una sua collaboratrice nelle attività caritative, Zalone lo apostrofa dicendo: «Ma un c.. di colletto te lo potevi mettere, no?». Mentre di «Che bella giornata» rimarrà la scena di Zalone, neo-guardia giurata della Curia milanese, che manda via - perché vestiti male e con i piedi scalzi – un gruppo di monaci buddisti convocati dall’arcivescovo per un meeting interreligioso.

Un film senza pretese, certo da non sopravvalutare (il primo a riderne sarebbe lo scanzonato autore), ma che ci rappresenta piuttosto fedelmente.



25 gennaio, 2011

La bellezza del somaro

Trama:
Una coppia molto politicamente corretta rimane scioccata dalla figlia adolescente che torna a casa col nuovo “fidanzatino”, che ha settant’anni (uno strepitoso Enzo Jannacci).
Castellitto e moglie (autrice della sceneggiatura) fanno un bel ritratto dei genitori à la mode, ma le perle di saggezza di Jannacci sono la cosa migliore del film.

Scheda:
Titolo originale: La bellezza del somaro
Nazione: Italia
Anno: 2010
Genere: Commedia
Durata: 107'
Regia: Sergio Castellitto
Sito ufficiale: www.labellezzadelsomaro.it
Cast: Laura Morante, Sergio Castellitto, Barbora Bobulova, Lola Ponce, Erika Blanc, Lidia Vitale, Gianfelice Imparato, Marco Giallini, Emanuela Grimalda, Enzo Jannacci
Produzione: Cinemaundici, Alien Produzioni
Distribuzione: Warner Bros.

Orari:
Sabato29 gen

no

Domenica30 gen

18,00 - 21,15

Lunedì31 gen

21,15

18 gennaio, 2011

Le Cronache di Narnia - Il viaggio del veliero

Trama:
La nuova pellicola è basata sul terzo dei sette libri della serie di Lewis "Le Cronache di Narnia". Edmund e Lucy Pevensie, con il cugino Eustace vengono inghiottiti in un quadro e portati a Narnia sulla fantastica imbarcazione, e lì si uniscono al re Caspian e al topo guerriero Reepicheep in una missione da cui dipende il destino della stessa Narnia. Vincendo le proprie grandi tentazioni, gli arditi viaggiatori toccano isole misteriose, si scontrano con creature magiche e sinistre e si riuniscono al loro amico e protettore, il "Gran Leone" Aslan....

Scheda:
Titolo originale: The Chronicles of Narnia: The Voyage of the Dawn Treader
Nazione: Regno Unito
Anno: 2010
Genere: Avventura, Fantastico
Durata: 115'
Regia: Michael Apted
Sito ufficiale: www.narnia.com
Social network: facebook | facebook italia
Cast: Ben Barnes, Skandar Keynes, Georgie Henley, Will Poulter, Laura Brent, Bill Nighy, Tony Nixon, Shane Rangi
Produzione: Fox 2000 Pictures, Twentieth Century Fox Film Corporation, Walden Media
Distribuzione: 20th Century Fox

Orari:
Sabato22 gen

21,15

Domenica23 gen

17,30 - 21,15

Lunedì24 gen

21,15


Articolo:
Tratto da
http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-narnia-le-cronachedella-conversione-181.htm

Narnia, le cronache della conversione

di Paolo Gulisano
17-12-2010


Esce oggi sugli schermi il film Il viaggio del veliero, terzo episodio della saga cinematografica de Le Cronache di Narnia, tratta dall’omonimo capolavoro dello scrittore anglo-irlandese C.S. Lewis, ed è subito polemica.

«Narnia film di fede?» titolava nei giorni scorsi il quotidiano La Repubblica, sostenendo - anche attraverso le dichiarazioni di qualche attore - che una lettura cristiana dell’opera è una forzatura a fini commerciali, visto il clima di buoni sentimenti pre-natalizi, e una concessione indebita ad un sedicente «religiosamente corretto» che secondo il quotidiano starebbe prendendo sempre più piede. Perplessità sono state espresse dal buon Liam Neeson, che dà la voce al leone Aslan, e che pur ammettendo che tale personaggio ha evidenti simbolismi cristologici afferma che «rappresenta anche Maometto, Budda e i grandi leader spirituali»; e dal co-produttore del film Mark Johnson che a detta di Repubblica avrebbe sostenuto che «la resurrezione esiste in così tante religioni, in una forma o nell'altra, che è difficile definirla come un'esclusiva del cristianesimo».

Eppure è innegabile che l’opera di Lewis, al pari del Signore degli Anelli del suo grande amico Tolkien, è una grande epica religiosa e cristiana. Il Ciclo di Narnia prese il via con il romanzo Il leone, la strega e l’armadio, seguito da Il Principe Caspian, e quindi - tra il 1950 e il 1956 - furono in tutto sette i libri che uscirono, e che ebbero uno straordinario successo in tutto il mondo. Da allora generazioni di lettori, giovani e non solo, hanno attinto a tutta la bellezza e il fascino delle imprese dei quattro fratelli, del leone Aslan, e di altri indimenticabili personaggi, come quell’Eustachio Scrubb protagonista del Viaggio del veliero la cui vicenda rappresenta, con un simbolismo in realtà molto intuibile, il cammino della conversione e la salvezza rispetto alla triste sorte (diventare draghi, ovvero mostri) che ci riserverebbe l’essere schiavi del peccato.

Un tema che era molto caro al suo autore: C.S. Lewis, irlandese protestante di Belfast, nel nord dell’Irlanda, ferocemente anti-cattolico, poi ateo militante, infine convertito al Cristianesimo (nella Chiesa Alta Anglicana) grazie al suo migliore amico, il fervente cattolico J.R.R. Tolkien. Il suo itinerario spirituale fu complesso e tormentato, e quando infine giunse all’ammissione dell’esistenza di Dio, si definì il «convertito più riluttante di tutta l’Inghilterra». Ben presto tuttavia divenne uno degli scrittori cristiani più apprezzati della sua generazione, un’apologeta acuto quanto appassionato, autore di testi famosissimi come Le Lettere di Berlicche.

Lewis divenne un appassionato apologeta del Cristianesimo, e il modo che scelse per raccontare la propria conversione non si limitò alla saggistica, ma trovò il luogo più appropriato nell’allegoria, nel racconto fantastico. Questo tipo di narrativa offrì a Lewis la possibilità di descrivere, con il linguaggio del mito, lo scenario complesso, contraddittorio ma affascinant, della condizione umana, così come andava facendo il suo amico Tolkien. Entrambi avevano intrapreso il cammino della Mitopoiesi, ovvero della costruzione di miti, descrivendo mondi che, all’interno del romanzo, hanno una loro piena coerenza.

Lewis si affidò alla ragionevolezza delle fiabe in un mondo apparentemente razionale ma in realtà solo razionalistico, e più folle e intriso di male e di ingiustizia di qualsiasi racconto di orchi e draghi o streghe. Quella contenuta nelle favole è d’altra parte una ragionevolezza e una saggezza antica: queste storie meravigliose collocate nel magico reame del «c’era una volta» e della narrativa per l’infanzia hanno le loro radici nei racconti popolari. Dietro l’apparenza del racconto per ragazzi si cela un ciclo epico in cui si fondono grandi temi: un mosaico di miti e di simboli, che correttamente decifrati svelano al lettore più accorto come ogni elemento narrativo sia funzionale alla rappresentazione grandiosa e terribile dell’eterna lotta tra il Bene e il Male, tra Dio e il Nemico. Nell’opera di Lewis l’intento non è affatto equivocabile: prendere profondamente sul serio questa evidenza, prendere cioè sul serio il Cristianesimo stesso.

04 gennaio, 2011

La banda dei Babbi Natale

Trama:
È la notte della vigilia di Natale: cosa ci fanno Aldo Giovanni e Giacomo in questura? Tre amici, uniti dalla passione delle bocce, sono finiti nei guai: quali storie racconteranno per scagionarsi dalla terribile accusa di essere una banda di ladri? L'interrogatorio con una severa e materna ispettore di polizia (Angela Finocchiaro), diventa lo spunto per raccontare le loro vite complicate e il modo in cui vorrebbero cambiarle... o almeno renderle un po' più semplici: Aldo, scommettitore incallito, è temporaneamente disoccupato; Giovanni, veterinario poco affidabile, si consuma in una vita sentimentale multipla; Giacomo, di professione medico, vive da troppo tempo nel ricordo di una moglie scomparsa. Scocca la mezzanotte... saranno riusciti a dimostrare la loro innocenza o finiranno dietro le sbarre?

Scheda:
Titolo originale: La banda dei Babbi Natale
Nazione: Italia
Anno: 2010
Genere: Commedia
Durata: 100'
Regia: Paolo Genovese
Sito ufficiale: www.labandadeibabbinatale.libero.it
Cast: Aldo, Giovanni, Giacomo, Angela Finocchiaro, Sara D'Amario, Silvana Fallisi, Lucia Ocone, Antonia Liskova, Giorgio Colangeli, Giovanni Esposito, Massimo Popolizio, Cochi Ponzoni, Remo Remotti, Mara Maionchi
Produzione: Medusa Film, AGIDI srl
Distribuzione: Medusa

Orari:
Venerdì7 gen

21,15

Sabato 8 gen

21,15

Domenica9 gen

17,30 - 21,15

Lunedì10 gen

21,15


Un altro Mondo

Trama:
Andrea (Silvio Muccino), ventotto anni, una famiglia ricca alle spalle, un difficile legame con una madre algida e anaffettiva (Greta Scacchi), vive una vita superficiale e priva di responsabilità insieme alla sua ragazza Livia, (Isabella Ragonese) in mezzo ad amici che come lui dormono di giorno e vivono di notte. Il giorno del suo compleanno Andrea riceve una lettera: il padre, che non vede da più di vent'anni, gli chiede di raggiungerlo al più presto in Kenya perché gli resta ormai poco da vivere. Andrea, che è mosso più da rancore che da pietà filiale, vince le proprie resistenze e parte per Nairobi. Ma una volta arrivato in Africa scopre di avere un fratellastro, un bambino di otto anni (Michael Rainey Jr) che il padre ha avuto da una donna del luogo. Andrea non riesce a parlare con il padre prima che muoia ed è una volontaria italiana che lavora con lui nell'enorme slum di Kibera (Maya Sansa) ad annunciargli che per legge Andrea è il tutore legale del bambino.
Comincia a questo punto per Andrea un viaggio fisico e interiore che lo porterà molto più lontano di quanto avrebbe mai potuto immaginare, un viaggio che lo obbligherà a confrontarsi con un problema che potrebbe stravolgere gli equilibri della sua vita: ovvero scegliere tra l' aprire uno spazio dentro di sè per accogliere e accettare il piccolo Charlie, oppure abbandonarlo e tornare in Italia come se niente fosse. A dieci ore di volo da lì c'è il suo mondo, perfetto e sicuro che lo aspetta e dove tutto può ricominciare, come prima, come sempre.
E se invece fosse possibile un altro mondo? Un mondo in cui si può vivere e amare senza l'ingombro di ferite mai cicatrizzate? Un mondo in cui è possibile superare quella distanza che ci divide dalla sostanza dell'amore?

Scheda:
Titolo originale: Un altro Mondo
Nazione: Italia, Regno Unito
Anno: 2010
Genere: Drammatico
Durata: 110'
Regia: Silvio Muccino
Sito ufficiale: www.unaltromondo.com
Social network: facebook, twitter
Cast: Silvio Muccino, Isabella Ragonese, Michael Rainey Jr., Maya Sansa, Flavio Parenti, Greta Scacchi
Produzione: Cattleya, Universal Pictures International
Distribuzione: Universal Pictures Italia

Orari:



Giovedì6 gen

17,30 - 21,15