Trama:
Alex il Leone, Marty la Zebra, Gloria l'Ippopotamo e Melman la Giraffa stanno ancora cercando di tornare a casa nella loro amata "Grande Mela" e, naturalmente, Re Julien, Maurice e i Pinguini sono pronti a seguirli nelle loro nuove comiche avventure. Il viaggio questa volta li porta in Europa dove trovano una perfetta copertura per tentare il loro ritorno a casa: un circo itinerante che loro reinventano in tipico stile Madagascar.
Scheda:
Titolo originale: Madagascar 3: Europe's Most Wanted
Nazione: U.S.A.
Anno: 2012
Genere: Animazione, Avventura
Durata: 93'
Regia: Eric Darnell
Sito ufficiale: www.madagascarmovie.com
Sito italiano: www.madagascar3-ilfilm.it
Cast (voci): Ben Stiller, David Schwimmer, Frances McDormand, Jada Pinkett Smith, Chris Rock, Sacha Baron Cohen, Sherri Shepherd, Cedric the Entertainer, Jessica Chastain, André Benjamin
Produzione: DreamWorks Animation
Distribuzione: Universal Pictures Italia
Orari:
| Sabato |
8 set
|
21,15
|
| Domenica |
9 set
|
17,30 - 21,15
|
| Lunedì |
10 set
|
21,15
|
Recensione
[tratta da http://www.sentieridelcinema.it/recensione.asp?ID=1865]
Terzo capitolo di una della saghe d'animazione più amate dai piccoli. Ottima confezione, 3D spettacolare, tantissimi colori. I progressi dell'animazione rispetto al 2005, anno del primo capitolo, sono stati giganteschi. L'immagine è nitida, la cura dei dettagli notevolissima, i movimenti degli animali (da sempre il maggiore problema per film come questo che fanno del loro punto di forza la velocità) sono finalmente efficaci e realistici. Dal punto di vista meramente tecnico, Madagascar 3 è il migliore della serie e uno dei vertici della Dreamworks, la Casa che ha fatto molto bene anche con Kung Fu Panda. I problemi sono in altri settori. Innanzitutto la storia, sceneggiata da uno dei tre registi, Eric Darnell in collaborazione con un talentuoso come Noah Baumbach, sceneggiatore di Fantastic Mr. Fox, regista de Il calamaro e la balena ) è stranamente poco curata e non porta a compimento le cose migliori viste nei film precedenti. La narrazione prende infatti le mosse dalla decisione di Alex e compagni di ritrovare i pinguini partiti per un'improbabile missione al Casinò di Montecarlo. Pronti e via e ci si ritrova senza troppe spiegazioni nel cuore dell'Europa. La parte nel Casinò ha qualche buon momento: le citazioni, ad uso e consumo più che altro degli adulti si sprecano. Si riconosce qualcosa dei vari 007, molto di Mission Impossible . Il ritmo è alto e frenetico ma non è altrettanto alto il numero di gag davvero riuscite e la comicità slapstick, uno degli elementi dei film precedenti, è meno efficace del solito. In più è molto brusco il passaggio dal Casinò alla vita del Circo, potenzialmente la parte più interessante del film. Interessante perché rispetto a tanta altra animazione contemporanea, quella più adulta e complessa dei film targati Pixar ma anche quella più semplice eppure capace di profondità come la saga de L'era glaciale o il dittico con protagonista il panda Po, Madagascar ha da sempre rappresentato un tipo di animazione e di comicità molto più “bassa”. Comicità di grana grossa, balletti, corse a perdifiato, qualche doppio senso di dubbio gusto hanno caratterizzato da sempre le avventure di Alex e Co. Di conseguenza il circo, come luogo di comicità pura e azione spettacolare, è l'approdo più ovvio per i quattro buffi animali e i loro amici. L'idea buona di sceneggiatura si scontra però con una certa approssimazione nella trattazione dei personaggi. Si procede per accumulo di situazioni, personaggi, equivoci ma alla fine il terzetto di registi sembra più interessato all'azione pura che non ad un approfondimento dei personaggi che nei capitoli precedenti pure non mancava. Il rapporto di amicizia con venature surreali di Alex con la zebra Marty è infatti sacrificato per l'entrata in scena di tanti, troppi personaggi che incidono poco in termini emozionali. Uno per tutti, la tigre circense Vitaly e la sua storia evocata da una debole flashback non convince e non fa scattare nemmeno quella simpatia per il potente sconfitto. Un po' meglio se la cava il “cattivo” di turno, rappresentato in questo caso da una donna, la terribile agente Dubois (in originale doppiata da Frances McDormand) ma anche in questo caso le gag con protagonisti i suoi buffi aiutanti sono molto ovvie e risapute. Meno divertente del già non frizzantissimo capitolo 2, un po' sconclusionato nella storia, appena abbozzato nei personaggi, Madagascar 3 è un po' una delusione: tanto curato nella forma e nella tecnica, quanto modesto nei contenuti e nella narrazione.
Simone Fortunato
CINEFORUM
Orari: 18.30 - 21.15
Terraferma
Titolo originale: Terraferma
Nazione: Italia, Francia
Anno: 2011
Genere: Drammatico
Durata: 88'
Regia: Emanuele Crialese
Sito ufficiale: www.terrafermailfilm.it
Social network: facebook
Cast: Donatella Finocchiaro, Beppe Fiorello, Martina Codecasa, Claudio Santamaria, Filippo Pucillo, Mimmo Cuticchio, Tiziana Lodato, Titti, Robel Tsagay
Produzione: Cattleya, Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: Venezia 2011
Trama:
Due donne, un’isolana e una straniera: l’una sconvolge la vita dell’altra. Eppure hanno uno stesso sogno, un futuro diverso per i loro figli, la loro terraferma. Terraferma è l’approdo a cui mira chi naviga, ma è anche un’isola saldamente ancorata a tradizioni ferme nel tempo. È con l’immobilità di questo tempo che la famiglia Pucillo deve confrontarsi. Ernesto ha 70 anni, vorrebbe fermare il tempo e non vorrebbe rottamare il suo peschereccio. Suo nipote Filippo ne ha 20, ha perso suo padre in mare ed è sospeso tra il tempo di suo nonno Ernesto e il tempo di suo zio Nino, che ha smesso di pescare pesci per catturare turisti. Sua madre Giulietta, giovane vedova, sente che il tempo immutabile di quest’isola li ha resi tutti stranieri e che non potrà mai esserci un futuro né per lei, né per suo figlio Filippo. Per vivere bisogna trovare il coraggio di andare. Un giorno il mare sospinge nelle loro vite altri viaggiatori, tra cui Sara e suo figlio. Ernesto li accoglie: è l’antica legge del mare. Ma la nuova legge dell’uomo non lo permette e la vita della famiglia Pucillo è destinata a essere sconvolta e a dover scegliere una nuova rotta.
Recensione
[disponibile su http://www.sentieridelcinema.it/recensione.asp?ID=1865]

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