06 marzo, 2012

Hugo Cabret


Trama:
Hugo Cabret racconta l'avventura di un ragazzino dalle mille risorse, il cui tentativo di scoprire un segreto che riguarda suo padre produrrà una profonda trasformazione in lui e nelle persone che lo circondano, conducendolo in un luogo caldo e sicuro che potrà finalmente chiamare "casa". Hugo Cabret è la storia di un ragazzino orfano che vive in una stazione ferroviaria parigina negli anni '30. Dopo essersi imbattuto in un macchinario da ricostruire, Hugo entrerà in contatto con un misterioso gestore di un negozio di giocattoli, finendo risucchiato in una magica avventura.

Scheda:

Titolo originale: Hugo Cabret
Nazione: U.S.A.
Anno: 2011
Genere: Fantastico, Avventura
Durata: 126'
Regia: Martin Scorsese
Sito ufficiale: www.hugomovie.com
Cast: Chloe Moretz, Jude Law, Ben Kingsley, Emily Mortimer, Sacha Baron Cohen, Michael Pitt, Christopher Lee, Ray Winstone, Michael Stuhlbarg, Helen McCrory, Asa Butterfield
Produzione: GK Films, Infinitum Nihil
Distribuzione: 01 Distribution

Orari:
Sabato 
 10 mar
 21,15
Domenica 
 11 mar
 17,30 - 21,15
Lunedì 
 12 mar
 21,15

Recensione
[tratta da http://www.sentieridelcinema.it]

Non sembri bizzarro, a chi conosce la filmografia di Martin Scorsese, che il regista di Taxi Driver e Toro Scatenato abbia girato un film (all’apparenza) per bambini. Hugo Cabret è molto di più e al tempo stesso è il meraviglioso tributo - creato con tutti i ferri del mestiere a propria disposizione - dell’affetto che un artista può mostrare per un maestro. Scorsese prende la storia di un orfanello che vive nascosto in una stazione ferroviaria della Parigi degli anni 30 e riesce a ricreare l’atmosfera del tempo, il fascino (esplicito e misterioso al tempo stesso) che hanno tutte le stazioni del mondo; ma anche il senso dell’avventura, l’amicizia, la struggente nostalgia di un bambino che ha perso i genitori e – last but not least – l’incredibile presa che il cinema dimostra da sempre di avere sulle persone di tutte le età. Senza disdegnare il 3D, Scorsese dimostra a settant’anni che si può essere curiosi e audaci, rimettendosi in discussione e accettando (vincendo) la sfida della tecnologia; la tridimensionalità del film (fatto salvo il calo di luminosità che gli occhiali causano) è delicata e per niente fastidiosa, acuendo la spazialità dei grandi spazi della Gare Montparnasse e tramutando i meccanismi degli orologi in un organismo che vive tanto quanto gli uomini che se ne prendono cura. Perché il piccolo Hugo è questo che fa, di nascosto da tutti, e specialmente dagli occhi del commissario della stazione che lo spedirebbe subito in un orfanotrofio: da solo si occupa della carica e della cura di tutti gli orologi di una grande stazione. Rimasto orfano del padre orologiaio e restauratore, abbandonato dallo zio ubriacone che aveva in cura gli orologi, Hugo continua pazientemente a fare il mestiere dello zio, ma al tempo stesso cerca di finire il lavoro del padre: rimettere in funzione un misterioso automa trovato in una soffitta di un museo. L’automa stringe una penna in mano: cosa traccerà sul foglio il suo pennino? Ma per aggiustare la macchina - perché una macchina rotta ha perso il suo sens; e Hugo si sente rotto anche lui e vuole scoprire qual è il suo scopo - il bambino ha bisogno dell’aiuto del proprietario di un negozietto di giocattoli meccanici all’interno della stazione. L’uomo è burbero e scontroso, ma con lui c’è una bambina sorridente; potrà lei aiutare Hugo? Chi sia quell’uomo e quanto sia legato a Hugo (e a tutti noi amanti del cinema), Scorsese ce lo mostra con immagini e trucchi che ancora adesso fanno rimanere a bocca aperta: quell’uomo è George Méliès, il primo ad aver capito che quello che i fratelli Lumiére consideravano poco più che un passatempo offriva potenzialità praticamente infinite a chi avesse avuto idee e storie da raccontare. Scorsese, che ha il culto dei vecchi film al punto di aver creato una fondazione per il restauro delle vecchie pellicole, mostra allo spettatore del 2012 (e con la tecnologia del 2012) che ci si può far affascinare anche da fondali di cartone e sbuffi di fumo. E se appare da subito come perfetta l’accoppiata dei due giovani Asa Butterfield e Chloe Moretz, e la scelta di Ben Kingsley per il ruolo di Méliès, si rimane piacevolmente stupiti nello scoprire che Sacha Baron Coen sa misurarsi con un ruolo apparentemente da cattivo (l’ispettore ferroviario) ma che nasconde aspetti dolorosi e profondi. Al di là delle undici nomination agli Oscar 2012, Hugo Cabret è destinato a diventare una pietra di paragone: una qualità che ritroviamo spesso nei film di Martin Scorsese, un regista che ha saputo mantenere gli occhi spalancati dell’infanzia.

Beppe Musicco


1 commento:

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Riconoscimenti [modifica]

2012 - Premio Oscar
Migliore fotografia a Robert Richardson
Migliore scenografia a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo
Miglior sonoro a Tom Fleischman e John Midgley
Miglior montaggio sonoro a Philip Stockton e Eugene Gearty
Migliori effetti speciali a Robert Legato, Joss Williams, Ben Grossmann e Alex Henning
Nomination Miglior film a Graham King e Martin Scorsese
Nomination Migliore regia a Martin Scorsese
Nomination Migliore sceneggiatura non originale a John Logan
Nomination Migliori costumi a Sandy Powell
Nomination Miglior montaggio a Thelma Schoonmaker
Nomination Miglior colonna sonora a Howard Shore
2012 - Golden Globe
Migliore regia a Martin Scorsese
Nomination Miglior film drammatico
Nomination Miglior colonna sonora a Howard Shore
2012 - Premio BAFTA
Migliore scenografia a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo
Miglior sonoro a Philip Stockton, Eugene Gearty, Tom Fleischman e John Midgley
Nomination Migliore regia a Martin Scorsese
Nomination Migliore fotografia a Robert Richardson
Nomination Migliori costumi a Sandy Powell
Nomination Miglior trucco a Morag Ross e Jan Archibald
Nomination Miglior montaggio a Thelma Schoonmaker
Nomination Miglior colonna sonora a Howard Shore
Nomination Migliori effetti speciali a Robert Legato, Joss Williams, Ben Grossmann e Alex Henning
2011 - Boston Society of Film Critics Award
Migliore regia a Martin Scorsese
Nomination Miglior film
Nomination Migliore fotografia a Robert Richarson
Nomination Miglior montaggio a Thelma Schoonmaker
2012 - Broadcast Film Critics Association Award
Migliore scenografia a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo
Nomination Miglior film
Nomination Migliore regia a Martin Scorsese
Nomination Miglior giovane interprete a Asa Butterfield
Nomination Migliore sceneggiatura a John Logan
Nomination Migliore fotografia a Robert Richardson
Nomination Migliori costumi a Sandy Powell
Nomination Miglior montaggio a Thelma Schoonmaker
Nomination Miglior sonoro a Philip Stockton, Eugene Gearty, Tom Fleischman e John Midgley
Nomination Migliori effetti speciali a Robert Legato, Joss Williams, Ben Grossmann e Alex Henning
2011 - Chicago Film Critics Association Award
Nomination Miglior film
Nomination Migliore regia a Martin Scorsese
Nomination Migliore sceneggiatura a John Logan
Nomination Migliore fotografia a Robert Richardson
Nomination Miglior colonna sonora a Howard Shore
2011 - Las Vegas Film Critics Society Award
Miglior film per la famiglia
Miglior giovane interprete a Asa Butterfield
2011 - Los Angeles Film Critics Association Award
Migliore scenografia a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo
Nomination Migliore regia a Martin Scorsese
2011 - National Board of Review Award
Miglior film
Migliore regia a Martin Scorsese
2011 - New York Film Critics Circle Award
Nomination Miglior film
Nomination Migliore regia a Martin Scorsese
2011 - Southeastern Film Critics Association Award
Migliore regia a Martin Scorsese
2011 - Satellite Award
Migliori effetti speciali a Robert Legato, Joss Williams, Ben Grossmann e Alex Henning
Nomination Miglior film
Nomination Migliore regia a Martin Scorsese
Nomination Migliore scenografia a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo
Nomination Migliore fotografia a Robert Richardson
2011 - Florida Film Critics Circle Award
Migliore regia a Martin Scorsese
Migliore scenografia a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo
2012 - Directors Guild of America
Nomination Migliore regia a Martin Scorsese