Trama:
La commedia d'animazione per la famiglia in 3D-CG Il figlio di Babbo Natale svela l'arcano mistero che si nasconde dietro alla domanda fatidica posta da tutti i bambini del mondo: "Come fa Babbo Natale a recapitare tutti i regali in un'unica notte?" La risposta è semplice: grazie alle straordinarie officine ultra-high-tech nascoste nel sottosuolo del Polo Nord.
Al centro del film, una storia intrisa dei tipici ingredienti di un classico film natalizio: una famiglia in un (comico) stato di 'anomalia disfunzionale' ed un eroe sui generis, Arthur.
Quando durante la sua straordinaria missione notturna, Babbo Natale dimentica il regalo di uno dei suoi milioni di bambini, il giovane Arthur, l'erede più imbranato della famiglia, si imbarca in una divertente ed appassionante missione contro il tempo con il politicamente scorretto Bisnonno Natale, per consegnare l'ultimo regalo della notte, prima che arrivi il tanto atteso giorno.
Scheda:
Titolo originale: Arthur Christmas
Nazione: Regno Unito, U.S.A.
Anno: 2011
Genere: Animazione
Durata: 97'
Regia: Sarah Smith, Barry Cook
Sito ufficiale: www.arthurchristmas.net
Social network: facebook
Cast (voci): James McAvoy, Hugh Laurie, Bill Nighy, Jim Broadbent, Imelda Staunton, Ashley Jensen, Marc Wootton, Laura Linney, Eva Longoria, Ramona Marquez, Michael Palin
Produzione: Aardman Animations, Sony Pictures Animation
Distribuzione: Warner Bros. Pictures Italia
Orari:
| Domenica |
22 gen
|
17,30
|
Recensione
[tratta da http://www.sentieridelcinema.it/recensione.asp?ID=1702]
Realizzato dalla Aardman, casa inglese famosa per lesue animazioni di pupazzetti di plastilina (vedi Galline in fuga o la serie di Wallace e Gromit), Il figlio di Babbo Natale si piega alle esigenze del mercato, presentandosi come un’ormai tradizionale animazione 3D (abbastanza leggera però da non infastidire). D’altronde sarebbe stato difficile rendere con la plastilina l’immensa nave spaziale a forma di slitta con la quale Babbo Natale e i suoi aiutanti girano per il mondo la notte del 25 dicembre, per portare doni a tutti i bambini. Potrebbe sembrare l’unico adeguamento di una storia ovunque conosciuta, ma il film aggiunge qualcosa in più: per un imprevedibile inconveniente tecnico, un regalo, destinato a una bambina di un villaggio inglese, non viene recapitato. Ad accorgersene è un elfo che sta riassettando ilgrandioso centro di smistamento al Polo Nord e, da bravo e devoto elfo, avvisa Steve, il figlio maggiore di Babbo Natale e “comandante in capo” delle operazioni. Che fare? Tutti ormai se nesono andati a dormire e, come fa notare Steve, la percentuale di successo dell’operazione appena compiuta è del 99,999999. Con questi numeri, si può dire che è stato un successo. A fare la differenza sarà naturalmente la caparbietà di Arthur, il figlio minore e pasticcione (ricorda non poco il Pippo diseyano) di Babbo Natale: o il Natale è per tutti o anche l’enorme lavoro fatto per quel giorno perde significato. Ovviamente ci saranno peripezie e accidenti a non finire per recapitare il pacchetto alla bambina prima che si svegli, ma un aiuto inaspettato arriverà da Babbo Natale senior, che nonostante i suoi 130 anni di età, non intende stare a guardare. Il figlio di Babbo Natale, che nell’originale inglese è doppiato da un cast di attori di fama, è un film che aggiunge a una bella idea una cornice divertente (e tutti i dipendenti dal navigatore satellitare avranno modo di riflettere) e decisamente ben realizzata, che unisce tradizione e modernità (vedi anche la slitta che viene dai radar scambiata per una minaccia di guerra) in grado di divertire grandi e piccini.
Beppe Musicco

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