04 ottobre, 2011

Kung Fu Panda 2

Trama:

In "Kung Fu Panda 2", Po sta vivendo il suo sogno come Guerriero Dragone, proteggendo la Valle della Pace insieme ai suoi amici seguaci, maestri di Kung Fu, I Cinque Cicloni: Tigre, Scimmia, Mantide, Vipera e Gru. Ritornano nel cast anche Shifu, guru del Kung Fu e mentore di Po; e il Signor Ping, il padre di Po e proprietario del più popolare ristorante noodle del villaggio.
La nuova mitica vita di Po, è però offuscata dall'arrivo di un nuovo formidabile cattivo, Lord Shen che cercherà di usare un'arma segreta ed inarrestabile per conquistare la Cina e distruggere definitivamente il Kung Fu. Po dovrà scoprire i segreti delle sue misteriose origini e solo a quel punto sarà capace di sbloccare la forza che gli serve per raggiungere la vittoria.

[tratta da www.filmup.com]


Scheda:

Titolo originale: Kung Fu Panda: The Kaboom of Doom
Nazione: U.S.A.
Anno: 2011
Genere: Animazione
Durata: 91'
Regia: Jennifer Yuh
Sito ufficiale: www.kungfupanda.com
Sito italiano: www.kungfupanda2.it
Social network: facebook
Cast (voci): Angelina Jolie, Seth Rogen, Gary Oldman, Jackie Chan, Jack Black, Jean-Claude Van Damme, Dustin Hoffman, David Cross, Lucy Liu, Michelle Yeoh, Victor Garber, James Hong
Produzione: DreamWorks Animation
Distribuzione: Universal Pictures Italia

Orari:
Sabato  08 ott
 21,15
Domenica 09 ott
 17,30 - 21,15
Lunedì 10 ott
 21,15


Recensione:
[tratta da http://www.sentieridelcinema.it]

Per Po, ormai Guerriero Dragone, il kung fu sembra non avere più segreti, se non fosse per quella “pace interiore” di cui parla il Maestro Shifu. Ma, insieme ai fidati Cinque Cicloni (Tigre, Vipera, Scimmia, Gru e Mantide), può facilmente sconfiggere chi mette in pericolo la Valle della Pace. Finché non spunta un temibile pavone dalle piume bianche con un’arma segreta e apparentemente invincibile, che vuole usare per conquistare l’intera Cina… Per Po e i suoi amici, sembra davvero impossibile non soccombere. Anche perché Shen – questo il nome del pavone – è legato a Po da un mistero che riguarda le origini del Panda famelico e bonaccione, cui appaiono strane e terrificanti visioni che lo rendono vulnerabile… 
Se nel primo film il tema era il talento nascosto in un personaggio insospettabile e il rapporto originale col maestro (il talento naturale del Panda era da sgrezzare parecchio, ma anche il maestro doveva vincere i suoi pregiudizi), stavolta si parla di adozione, abbandono, identità, paternità. Quel che era accettato senza discussioni – il Panda figlio di un’oca… – stavolta apre al mistero doloroso che sta all’inizio della vita di Po: Ping non è il suo padre naturale, i suoi genitori potrebbero averlo abbandonato… Da qui la domanda: chi sono veramente? E non è tutto, perché in questo episodio trova spazio anche un bel rapporto d’amicizia (che bello l’abbraccio tra l’apparentemente insensibile Tigre e Po) e anche il richiamo alla responsabilità, quando due maestri in disarmo vengono scossi dal torpore e dalla paura. Ma niente supera la commozione del ritorno a casa e della presa di coscienza di Po di fronte a chi temeva di averlo perso…
Ovviamente, come sempre nei film di Dreamworks Animation, azione e divertimento hanno la precedenza sullo spessore dell’approfondimento, ma anche nel sequel Kung fu Panda si rivela la saga (è certo il numero 3, come si intuisce dalla scena finale a sorpresa; ma si dovrebbe arrivare a cinque capitoli complessivi) finora più interessante della casa di produzione diretta da Jeffrey Katzenberg. E se l’azione, davvero vorticosa, a volte può risultare un po’ eccessiva (soprattutto per gli spettatori più piccoli), stavolta le gag sono ancora più abbondanti e irresistibili: e strappano le risate davvero a tutti, come nei grandi film di animazione di una volta (senza inutili sottotesti allusivi). Come anche gli spunti importanti del film, che passano con semplicità anche ai bambini. Insomma, come si diceva una volta: un film che piace a grandi e piccini. Mentre Po (doppiato ancora una volta in originale dall’esplosivo Jack Black, in italiano dal più morbido ma comunque funzionale Fabio Volo) si rivela un carattere comico davvero ben definito, che arricchisce la galleria di personaggi dell’animazione contemporanea che si sono conquistati una giusta fama.
E quindi, nonostante un 3D ancora una volta poco funzionale a un film di animazione – nonostante azioni coreografiche che dovrebbero esaltare tale tecnologia – il film diretto da Jennifer Yuh vince le diffidenze che sono solite accompagnare i sequel. Anzi, la scena finale, come si diceva, fa addirittura voglia di vedere in fretta il terzo episodio.

Antonio Autieri:





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