04 febbraio, 2009

Il bambino con il pigiama a righe

Trama:
Bruno è un tranquillo ragazzo di otto anni figlio di un ufficiale nazista, la cui promozione porta la famiglia a trasferirsi dalla loro comoda casa di Berlino in un'area desolata in cui questo ragazzino solitario non trova nulla da fare e nessuno con cui giocare. Decisamente annoiato e spinto dalla curiosità, Bruno ignora le continue indicazioni della madre, che gli proibisce di esplorare il giardino posteriore e si dirige verso la "fattoria" che ha visto nelle vicinanze. Lì, incontra Shmuel, un ragazzo della sua età che vive un'esistenza parallela e differente dall'altra parte del filo spinato. L'incontro di Bruno col ragazzo dal pigiama a strisce lo porta dall'innocenza a una consapevolezza maggiore del mondo degli adulti che li circonda, mentre gli incontri con Shmuel si trasformano in un'amicizia dalle conseguenze terribili.

Scheda:
Titolo originale:  The Boy in the Striped Pyjamas
Nazione:  Regno Unito, U.S.A.
Anno:  2008
Genere:  Drammatico, Guerra
Durata:  100'
Regia:  Mark Herman
Cast:  David Thewlis, Vera Farmiga, Rupert Friend, Iván Verebély, Richard Johnson, Sheila Hancock, Jim Norton, David Heyman, Asa Butterfield
Produzione:  BBC Films, Heyday Films, Miramax Films
Distribuzione:  Walt Disney Studios Motion Pictures Italia



GiornoData

Orari

Sabato7 feb 

21,15

Domenica8 feb

21,15

Lunedì

9 feb 

21,15

 

1 commento:

Anonimo ha detto...

Film veramente molto bello, non "lacrimevole" ma asciutto, realistico e ricco di significati.


Un film da vedere proprio per fare memoria di quali sono gli effetti di una cultura che si arroga il diritto di decidere chi é degno di rispetto e chi no.
Una cultura che giudica chi deve vivere perché degno e chi puo' essere eliminato.

La Memoria un dovere assoluto.
Per non dimenticare.

Parole giuste. Parole forti.
Parole purtroppo vuote….
…prive di un riscontro nella realtà odierna.
Un mero slogan…
Testimonianze toccanti e drammatiche,
video, foto, documentari…
…per ricordare di cosa è capace l’uomo quando,
rinnegato Dio e la Legge Naturale,
calpesta valori sacri ed inviolabili:
la Vita e la Dignità di ogni essere umano.
Partono i treni che portano i ragazzi di oggi
a visitare ciò che resta degli orrori di ieri:
i “viaggi della memoria” nei campi di sterminio
Testimoni, guide, esperti, professori mostrano loro
le tremende conseguenze di un ideologia di morte…
una ideologia che si è arrogata il diritto di poter decidere,
arbitrariamente,
contro la dignità dell’essere umano,
contro la Natura,
contro la realtà stessa delle cose,
chi sia “essere umano” e chi no.
Chi sia degno di vivere e chi no.
Com’è possibile?!! A tal punto dormono le coscienze?
A tal punto è offuscata la ragione, da non vedere la tragedia?
La stessa ideologia di morte larvatamente vive ancora, più forte che mai!
Mentre le nuove generazioni apprendono il triste passato, ignorano l’infausto presente:
a cosa serve ricordare se non ad impedire ciò che si verifica, purtroppo, ancora oggi?
Bambini innocenti, non ancora nati,
uccisi a milioni ogni anno!
Qualcuno ha deciso, arbitrariamente,
che non sono essere umani,
non sono persone,
non hanno dignità.
Bambini uccisi - poiché questo è l’aborto,
secondo la natura delle cose,
secondo la realtà: un infanticidio -
perchè giudicati non degni di vivere.
La stessa ideologia di morte che,
basandosi sul concetto razzista
di “qualità della vita”,
ripropone l’antico progetto: l’eutanasia.
Si stracciano le vesti, si levano le grida di quanti sostengono
che non è paragonabile l’orrore passato al presente…
…paradossalmente è vero, hanno ragione.
Unanime lo sdegno e lo sbigottimento fu
dell’Europa e del mondo intero,
di fronte alle oscenità perpetrate in quei tristi anni.
Oggi invece,
tutti sentono,
tutti vedono,
tutti sanno
nessun si muove.
e mentre nei nostri ospedali,
si protrae lo sterminio di esseri umani innocenti,
di fronte al quale ognuno di noi è indifferente,
ci si impegna a non far dimenticare
il passato presente.